Dietro la macchina da presa e davanti all’obiettivo di Animals, l’attore-regista torna al noir losangelino con un cast corale e una colonna sonora firmata da un vecchio compagno di viaggio: Harry Gregson-Williams

Un rapimento nel cuore della campagna elettorale
Animals è distribuito da Netflix ed è uscito il 9 ottobre 2026, anche in alcune sale selezionate. Il punto di partenza è asciutto e molto efficace: quando il figlio viene rapito, un candidato sindaco di Los Angeles e sua moglie si ritrovano incastrati in una rete di inganni e, mentre cercano di racimolare il riscatto, sono costretti a scelte capaci di far crollare il loro mondo.
Secondo la presentazione del film, la coppia ha speso gran parte del proprio patrimonio nella campagna elettorale e deve trovare il denaro in tempi strettissimi. Il thriller si intreccia così con il dramma familiare e con la pressione dell’opinione pubblica: ogni mossa per salvare il bambino rischia di mettere a nudo segreti personali e di far saltare la carriera politica.
Il cast di Animals di peso e una squadra collaudata
Affleck dirige e interpreta Mark, accanto a Kerry Washington nel ruolo di Abigail. Nel cast figurano anche Gillian Anderson, Steven Yeun, Luis Gerardo Méndez, Adriana Paz e Ray Fisher. La sceneggiatura nasce da Connor McIntyre ed è poi stata riscritta da Billy Ray, già autore di Captain Phillips. A produrre è Artists Equity, la società fondata da Affleck e Matt Damon, in collaborazione con Fifth Season e MakeReady.
La città è parte del racconto: le riprese si sono svolte a Los Angeles, e la produzione ha insistito sul valore di restare sul territorio, sostenendo l’industria cinematografica locale.
La colonna sonora di Animals: il ritorno di Harry Gregson-Williams
Alla musica c’è un nome che ad Affleck è familiare. Harry Gregson-Williams ha già lavorato con lui in Gone Baby Gone, The Town (co-firmato con David Buckley) e Live by Night. Anche Argo e Air, pur senza di lui, appartengono allo stesso percorso di un regista che cura molto il rapporto tra immagini e suono. Per Air, ad esempio, Affleck ha rinunciato a una colonna sonora originale, costruendo il film su una playlist di brani anni Ottanta. Con Animals si torna invece alla scrittura per immagini, e all’orchestra mescolata all’elettronica che è marchio di fabbrica del compositore: Gregson-Williams inserisce spesso l’elettronica nelle sue partiture orchestrali.
L’album di Animals
L’album di Animals, pubblicato in concomitanza con il film, è uscito il 9 ottobre 2026 come “Soundtrack from the Netflix Film” e conta dieci brani. I titoli delle tracce, da soli, disegnano una piccola mappa del racconto. Si parte con Family Dynamics e si prosegue con The Disenfranchised, She’s My Advisor, Your Worst Nightmare, People Are Animals, Password 1111, Who Are We Dealing With. Famiglia, potere, paura, un codice di sicurezza: sembra un percorso che segue il precipitare della vicenda dall’intimità domestica all’arena pubblica.
Un indizio sull’identità sonora del film era già arrivato dal teaser di agosto: non conteneva dialoghi, solo una musica sempre più inquietante unita all’incessante vibrazione di un telefono, per alzare la tensione. È una scelta coerente con un thriller in cui l’attesa di una chiamata è l’angoscia centrale.
Va detto che, a pochi giorni dall’uscita, una valutazione dettagliata di come la partitura funzioni nelle scene richiede una visione attenta e un ascolto integrale dell’album.
Quello che si può già osservare è la scelta di fondo: affidarsi a un autore che con Affleck ha costruito un lessico comune, fatto di tensione sottotraccia e di atmosfere urbane, più che inseguire la canzone d’archivio.
Perché vale la pena guardarlo
Animals mette in fila gli ingredienti che il pubblico di Netflix cerca nei thriller d’autore: un’idea forte, un cast di attori premiati, un regista con un curriculum solido nel genere e una colonna sonora affidata a un professionista del noir. Il vero giudizio spetta alla visione, ma sulla carta il film promette un racconto serrato in cui musica e suspense camminano a braccetto.